Legionella: i Lavoratori a Rischio e Concetti di Prevenzione

Aumentato il rischio di contrarre il batterio sia in Italia che in Europa

Secondo il D. Lgs. 81/08 è un agente biologico appartenente al gruppo 2, cioè capace di causare malattie in soggetti umani.
Il batterio si trasmette all’uomo attraverso l’inalazione di aerosol contaminati; per tale ragione tutti i luoghi che implicano un’esposizione ad acqua nebulizzata sono da considerare a rischio.

I contesti lavorativi più a rischio di contaminazione sono:

  • ospedali, cliniche, case di cura;
  • alberghi, campeggi, impianti per attività sportive;
  • attività termali e in generale tutti i contesti in cui vi è una cattiva progettazione/manutenzione degli impianti di distribuzione dell’acqua e degli impianti aeraulici, di condizionamento in cui l’acqua può ristagnare ad una temperatura superiore ai 25°C.

Risulta acclarato un aumento delle infezioni contratte legato anche agli stili di vita e alle caratteristiche della popolazione che tendono ad amplificare e a favorire la presenza nell’ambiente del microrganismo responsabile.

Il controllo della contaminazione ambientale da Legionella non è facile in quanto non esiste una metodologia standard e definitiva per prevenire la contaminazione ambientale. Sicuramente una corretta manutenzione e controlli effettuati periodicamente agli impianti idrici possono contribuire alla prevenzione della colonizzazione degli impianti stessi da parte dei batteri. È inoltre consigliabile effettuare un monitoraggio della presenza di legionelle negli impianti di climatizzazione nei sistemi di distribuzione dell’acqua, in particolare per quanto riguarda l’acqua calda.

Alcuni concetti base per la prevenzione possono essere così elencati:

  • Corretta progettazione e realizzazione degli impianti tecnologici che comportano un riscaldamento dell’acqua e/o la sua nebulizzazione (impianti idro-sanitari, impianti di condizionamento con umidificazione, le torri di raffreddamento e i condensatori evaporativi, gli impianti che distribuiscono ed erogano acque termali, le piscine e le piscine idromassaggio);
  • manutenzione e disinfezione di tali impianti per evitare la moltiplicazione e la diffusione di legionella;
  • evitare di installare tubazioni con tratti terminali ciechi e senza circolazione dell’acqua e la formazione di ristagni d’acqua;
  • controllare, ove possibile, la temperatura dell’acqua in modo da evitare l’intervallo critico per la proliferazione dei batteri (25-55°C);
  • utilizzare trattamenti biocidi al fine di ostacolare la crescita di alghe, protozoi e altri batteri che possono costituire nutrimento per la legionella;
  • provvedere ad un efficace programma di trattamento dell’acqua, capace di prevenire la corrosione e la formazione di film biologico, che potrebbe contenere anche legionelle;
  • programmazione di visite ispettive e di controllo periodiche sull’impianto idrico e sull’ impianto di climatizzazione

Fonte: www.puntosicuro.it

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