Lavorare in Solitaria

La sicurezza delle persone che svolgono attività lavorativa isolati

Molteplici possono essere le attività in cui le persone sono tenute a lavorare da sole, stante anche il progresso tecnologico e nell’automazione dei processi produttivi che permettono di affidare sempre più il funzionamento di impianti ad una sola persona. Il pericolo deriva dal fatto che sicuramente risultano aumentate le probabilità di commettere un errore, ma soprattutto c’è la probabilità concreta di non ricevere un aiuto tempestivo in caso di infortunio o di fronte a un’emergenza di altro tipo.

Si prende a riferimento il documento “Lavorare da soli può essere pericoloso. Guida per i datori di lavoro e gli addetti alla sicurezza”, edizione di luglio 2014 del SUVA, istituto svizzero per l’assicurazione e la prevenzione degli infortuni.

Vengono presentate diverse realtà che possono produrre lavoro in solitaria:

  • lavori da svolgere in linee di produzione automatizzate;
  • lavori da svolgere su attrezzature di lavoro (macchine, impianti, apparecchi, ascensori) durante le operazioni di pulizia o controllo, configurazione e regolazione;
  • lavori in depositi, cantine, magazzini esterni, celle frigorifere;
  • lavori in centrali elettriche, impianti di incenerimento dei rifiuti e depurazione delle acque, nonché in discariche;
  • lavori in laboratorio;
  • lavori da svolgere nelle ore supplementari, a turni, a orario flessibile, di sabato o domenica o secondo reperibilità;
  • ispezioni all’interno di impianti di vaste dimensioni o controlli nelle aziende al di fuori dell’orario normale di lavoro e durante le ferie annuali;
  • lavori da svolgere nella zona dei binari degli impianti ferroviari;
  • lavori di installazione presso i clienti.

Il documento sottolinea il seguente aspetto da verificare di volta in volta a seconda della situazione lavorativa: “se, eventualmente, un’altra persona in contatto visivo non possa essere assegnata contemporaneamente a un altro incarico. Se questo non è possibile, la persona tenuta a lavorare da sola deve avere la possibilità di chiedere aiuto in qualsiasi momento in caso di emergenza, ad esempio usando il telefono fisso, il telefono cellulare, la radiotrasmittente, l’allarme via radio o tramite l’eventuale impianto di sorveglianza in dotazione nell’azienda”.

Il documento, poi, indica che “bisogna garantire che lavorino da soli solo coloro che sono idonei dal punto di vista fisico, psichico e intellettuale. Impiegare soggetti idonei permette di ridurre la probabilità che le persone tenute a lavorare da sole prendano decisioni sbagliate, commettano errori o si comportino in modo pericoloso”.

Ad esempio non sono idonee o lo sono solo a determinate condizioni, ad esempio, le persone che:

  • sono insicure nei lavori di gruppo;
  • soffrono di disturbi psichici o malattie mentali;
  • sono soggette a capogiri, svenimento, crisi epilettiche, paralisi, dispnea, asma, ecc;
  • sono affette da malattie dell’apparato circolatorio o metaboliche (malattie cardiache, ipertensione, diabete);
  • hanno una dipendenza patologica da alcool, farmaci, droghe.

Inoltre le persone tenute a lavorare da sole “devono conoscere esattamente il loro compito, aver compreso perfettamente la formazione ricevuta ed essere in grado di leggere e capire tutte le eventuali istruzioni o indicazioni scritte. Queste persone devono poter rilevare e comprendere, per quanto sia necessario, le condizioni, le funzioni e i dati relativi alle attrezzature di lavoro che devono far funzionare o sorvegliare.”.

Si riporta, infine, un breve elenco delle misure e dei principi da rispettare nel caso di persone che lavorano da sole:

  • devono essere impiegati solo coloro che sono idonei dal punto di vista fisico, psichico e intellettuale a svolgere un’attività in solitaria;
  • tutte le persone tenute a lavorare da sole devono essere istruite e informate sulla mansione da svolgere, ma devono avere anche l’esperienza necessaria per eseguire il lavoro in tutta sicurezza;
  • i lavoratori devono avere la possibilità di dare l’allarme in qualsiasi momento in caso di emergenza;
  • bisogna garantire che venga assicurato un aiuto tempestivo in caso di infortunio o di fronte a una situazione critica (stabilire un piano di emergenza e, se necessario, garantire la sorveglianza periodica).
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